Rieccoci qua a scrivere dopo un bel po' di tempo.
E soprattutto a scrivere parlandovi di qualcosa che presto inevitabilmente mangerete con continuità: il gelato!
Ma prenderemo l'argomento dal lato della pasticceria: ovvero qual'è il prodotto da forno al quale il gelataio non può proprio rinunciare? Risposta esatta: la cialda.
Il problema
Il mercato è composto da pochi attori: Norge su tutti, almeno qui nel Lazio, la fa da padrona.
E come tutti i mercati con pochissimi produttori (e quindi poca concorrenza) non c'è un forte stimolo a fare "di meglio".
Inoltre le poche aziende che operano si buttano sugli estetismi del prodotto dalle forme più disparate e piacevoli: particolarmente adatte ad attirare le attenzioni dei bamabini, grandi consumatori di gelato.
Arrivando finalmente al dunque negli ingredienti di questi prodotti spicca incontrastato il famigerato olio vegetale. Ribadendo che, quando si scrive olio vegetale, si tratta del peggior grasso vegetale in circolazione (olio di palma? olio di cocco?) va da sé che dovrebbero essere se non banditi quantomeno consumati con assoluta moderazione. A maggior ragione quando parliamo dei bambini. Ma allora perchè, mi domandavo, non fare un bel biscotto/cialda con gli ingredienti buoni per offrire ai miei clienti e, ne va da sé, a me stesso (grande amatore-goloso del gelato) una cialda artigianale e genuina?
La Risoluzione
Quante volte l'ho pensato e l'avrete pensato pure voi: per avere la sicurezza di mangiare genuino devi fartelo da solo. Bene quello che voglio è darvi dei piccoli strumenti e farvi fare nient'altro che una frolla alleggerita con un po' di latte e quel tanto croccante che basta per usarla come un "cucchiaio" da gelato.
La ricetta è stata studiata per non mettere neanche il lievito in polvere e ciò che sacrifichiamo in estetica (io ho usato una forma molto standard ma voi potete liberare tutta la vostra fantasia)...lo recuperiamo (e ve ne accorgerete) non solo in gusto ma anche in salubrità.
La Ricetta
Farina di grano tenero tipo 00 500 gr.
Zucchero 200 gr.
Burro 200 gr.
Uova Fresche 2
Latte Fresco 80 gr.
Per gli aromi vi consiglio un pizzico di vaniglia tahiti...ci sta meravigliosamente.
Considerate che in forno, a circa 170° (circa 15-20 minuti di cottura, dipende dal forno), la cialda crollerà un po' (zucchero e burro...PESANO!).
Per lavorarlo meglio vi consiglio di mettere l'impasto un'ora in frigorifero.
Non mi resta che augurarvi buone scorpacciate di gelato con la vostra cialda fatta in casa imbattibile!!

Evitare i grassi vegetali in una ricetta contenente farina 00, zucchero, burro, uova e latte è un po' come cercare l'infuso di cicuta biologica
RispondiEliminaDove sarebbero i grassi vegetali in questa ricetta secondo te?
RispondiEliminaOk, proviamo con un altro registro. In questo articolo si da una ricetta alternativa per produrre cialde, al fine di scongiurare l'utilizzo degli "oli vegetali", altrimenti inevitabili. Il senso del commento era: trovare il modo di sostituire un elemento della ricetta dannoso per la salute (oli vegetali) con uno più salutare, ha poco senso se la ricetta in sé è costituita da ingredienti dannosi. Ovvero diventa più un esercizio di stile, un po' come se un Socrate salutista avesse insistito per bere una tisana di cicuta biologica. L'integralismo sarà una brutta bestia (post successivo), ma la mancanza di visione d'insieme cos'è?
EliminaInoltre è oltremodo sciocco respingere le accuse contro la farina 00 e lo zucchero bianco invocando il criterio delle quantità: 1) gli zuccheri raffinati che traggo dalle cialde in minime quantità vanno a sommarsi a quelli che assimilo da altri alimenti che consumo durante la giornata; ergo, se tutti ragionassero così, una cialda qui, un biscotto là, saremmo cmq condannati a superare le soglie. 2) acquistando tali ingredienti ne finanzio la diffusione. 3) Lo stesso discorso vale per qualsiasi sostanza: una sniffata di diossina sotto al limite di legge, un sorso di arsenico entro i limiti legali, un assaggino di burro-uova-farina00-zuccherobianco al di sotto della soglia di pericolo (ma poi qual'è questa soglia?) ed eccoci giocata la salute senza aver esagerato in nulla.
@Jinocchio: questo è un registro sicuramente più adatto ad un confronto costruttivo.
EliminaPurtroppo il criterio delle quantità e le quantità consigliate per alimento non sono regole che ho scritto io, ma alcuni studiosi tempo fa che ne sapevano molto più di me e ti dirò che rimangono senza dubbio due parametri cruciali per quanto riguarda un'alimentazione corretta ed equilibrata.
Esemplifico: dire che la cialda fa male è un informazione incompleta e inutile. Dire che mangiare più di 30 gr. di cialde al giorno (per ipotesi) fa male è un'informazione completa, vera ed esauriente.
Accostare una cialda del genere al cianuro e alla diossina, è sì, davvero sciocco.
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
RispondiEliminaE dimenticavo c'e anche latte... Di male in peggio!
RispondiEliminaMa ho visto che c'e qualcuno che già ha fatto presente ciò nel primo commento!
Marina (stessa autrice del commento di prima)
@Anonimo: "Burro, uno dei peggiori grassi animali". Vatti a vedere le proprietà nutrizionali del burro. Vitamina D, Calcio...non proprio gli stessi dell'olio di palma.
RispondiElimina"La farina 00 PRIVA di nutrienti": un'altra inesattezza... è povera di nutrienti poiché prendi il cuore del chicco di grano. Non PRIVA.
"Zucchero bianco altro veleno per il nostro corpo...": quando si parla di tossicità degli alimenti bisogna sempre relazionarla ad una quantità: dire che lo zucchero bianco fa male è dire una sciocchezza. Dire che lo zucchero bianco fa male se ne consumi una "data quantità" è già qualcosa di oggettivamente vero e che senz'altro condivido.
Per quanto riguarda le uova io utilizzo solo uova fresche di galline allevate a terra di un'azienda che, pur non avendo certificazione bio, lavora alla grande: i mangimi li compone lui e non li compra già pronti (che sono spesso pieni di additivi e coloranti...) e non usa tra l'altro betacarotene per colorare il tuorlo. Sfido aziende con tanto di certificazione a lavorare come il mio allevatore di fiducia. Che tra l'altro viene spesso controllato dall'ASL competente.
Insomma pensiamo bene a quello che scriviamo, altrimenti creiamo solo un sacco di confusione e disinformazione.
Inoltre gli anonimi devono firmarsi...altrimenti verranno eliminati i loro commenti.
RispondiEliminaMarina mi sveli per cortesia gli enigmi che sono dietro alla tossicità del latte fresco?
RispondiEliminaFacendo chiaramente nomi e cognomi, indicandomi ricerche scientifiche. Altrimenti finiamo di demonizzare tutto mentre ogni alimento ha la sua importanza sia in pasticceria che per una dieta equilibrata.
RispondiEliminaMauro hai cancellato il mio commento a questo punto cosa hai risposto a fare???
RispondiEliminaHai scritto che tutto ciò che ho affermato e' inesatto, non mi sembra tu sia molto informato! Il burro ricco di vitamina D e calcio!! XD sorrido...
Peccato che il burro sia ricco di grassi e che seppur contenga vitamina D e calcio, essendo come il latte acido, non permette l'assimilazione dei suoi nutrienti ed anzi non ne permette nemmeno l'assimilazione degli altri nutrienti presenti negli alimenti ad esso associati!
Dicasi lo stesso della farina '00' e zucchero bianco, due veleni per il nostro corpo!
Non dico balle, fatti un giro per il web fra medici che non vanno a favore di farmaci ma che realmente pensano alla salute dell'uomo, dicasi questo per il professor Berrino!!!
Marina
Marina il punto è che non essendo un nutrizionista non posso sapere con certezza davvero quanto sia "veleno" il burro o la farina 00. Ma ciò che affermo e sostengo è che il concetto di "veleno" e "tossico" deve essere associato ad una grandezza che determini la quantità (gr/settimana) oltre il quale può essere giudicato "veleno" un ingriediente come il burro che da sempre viene usato in pasticceria ed è, se non altro nella sua composizione di grassi saturi/insaturi, migliore dell'olio di palma e delle margherine utilizzate dalla maggior parte dell'industria dolciaria. Il mio post, fondamentalmente, voleva intendere questo.
RispondiEliminaPoi ci sono grassi più salubri del burro? Farine più salubri della 00? Ma certo concordo con te. Ma essendo, un dolce, uno sfizio che consumeremo di certo in un quantitativo minimo nell'arco di una settimana (se sei in regime di dieta equilibrata) direi che quelle minime quantità di burro non ci portano di certo alla morte come il cianuro.
Mi dirai che se mangiamo 500 gr. di cialde al giorno, probabilmente andremo incontro a diversi problemi di salute, ma di certo è la mia educazione alimentare lì ad essere sbagliata. Non la cialda.
Spero sia chiaro il concetto.
Marina il punto è che non essendo un nutrizionista non posso sapere con certezza davvero quanto sia "veleno" il burro o la farina 00. Ma ciò che affermo e sostengo è che il concetto di "veleno" e "tossico" deve essere associato ad una grandezza che determini la quantità (gr/settimana) oltre il quale può essere giudicato "veleno" un ingriediente come il burro che da sempre viene usato in pasticceria ed è, se non altro nella sua composizione di grassi saturi/insaturi, migliore dell'olio di palma e delle margherine utilizzate dalla maggior parte dell'industria dolciaria. Il mio post, fondamentalmente, voleva intendere questo.
RispondiEliminaPoi ci sono grassi più salubri del burro? Farine più salubri della 00? Ma certo concordo con te. Ma essendo, un dolce, uno sfizio che consumeremo di certo in un quantitativo minimo nell'arco di una settimana (se sei in regime di dieta equilibrata) direi che quelle minime quantità di burro non ci portano di certo alla morte come il cianuro.
Mi dirai che se mangiamo 500 gr. di cialde al giorno, probabilmente andremo incontro a diversi problemi di salute, ma di certo è la mia educazione alimentare lì ad essere sbagliata. Non la cialda.
Spero sia chiaro il concetto.